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Asti è di scena



Scritto da Carlotta e Simone il 18 novembre 2014
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La bellezza è necessaria.
Quello che nasce per necessità, si muove, respira, si sviluppa, e prende perciò il nome di bellezza.
Popolè non ha la pretesa di essere bella, semplicemente è necessaria.

Sì, la primissima Festa d’Arte ad Asti è Popolè!

L’idea nasce dall’esigenza di ricreare la piazza, l’incontro, l’ascolto,
e di farlo in modo non virtuale, e nemmeno reale volendo, ma sicuramente vero.
Attraverso le arti e non solo con il divertimento, ma con la Festa!

Unire le nostre passioni per dar vita ad un progetto stimolante, fresco, coinvolgente.

Popolè si riassume in tre parole: nuova, autorale, popolare.
È fatta per me, per te, per il popolo, per suscitare emozioni dando, parallelamente, la possibilità di condividerle.
Popolè è un progetto che fonde spettacolo, musica, teatro, cucina, arti figurative, scrittura e fotografia.
Il palcoscenico è la nostra città, la nostra amata Asti.

Abbiamo cercato giovani talenti e abbiamo dato loro un denominatore comune, creando un’unica tela dipinta di colori intensi e diversi.
Abbiamo chiamato, per voi, attori diplomati esclusivamente dalla Scuola d’Arte Drammatica PaoloGrassi di Milano, artisti dello IED di Torino, musicisti, ingegneri, cuochi, filosofi delle domenica e scrittori del lunedì.

Il risultato è la Festa che si terrà nella suggestiva location del Centro Giarudi, Ex-Chiesa Sconsacrata, Piazza San Giuseppe 1, in centro ad ASTI.
Inizierà il 29 novembre colorando i vostri week-end fino al 22 dicembre.

Si inizia col Concerto d’apertura sabato 29 novembre, per mischiarci i sorrisi a tempo di musica, e scaldarci il sangue a ritmo.

L’appuntamento a seguire è il 6 e 7 dicembre dove i nostri attori Daniele Nutolo, Simone Coppo e Valentino Mannias, guidati dalla regia di Pablo Solari, vi trascineranno, col testo di Reinaldo Povod, nella zona più nascosta della nostra anima, ne “La puta vida”.

Questi altri mascalzoni invece hanno trovato l’ispirazione negli occhi dei passanti, nelle storie della nostra tradizione popolare. Sono Gabriele Scarpino, Giuseppe Scoditti e Lorenzo Frediani, un milanese, un pugliese, e un toscano, tutti attori usciti dalla fucina “Paolo Grassi”, eccellenza teatrale italiana. Tutti e tre narratori nel loro spettacolo “Racconti Buffi”, in scena il 12 ed il 13 Dicembre.

Infine, non sono belli, non sono simpatici, ma l’unica arma di seduzione che possiedono…è scarica.
Ce ne daranno prova il 21 e 22 dicembre nell’evento chiusura della prima edizione di Popolè. Marcello Mocchi, Daniele Pitari, Simone Coppo, Valentino Mannias, Tomas Leardini e Daniele Nutolo.

Questi sei giovani biondissimi animali da palcoscenico sono i maschietti dell’annata più turbolenta ed estrosa diplomatasi alla Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, premiati come gruppo comico emergente dalla giuria del Premio Palladino, tenutosi al Teatro Elfo di Milano; giuria composta da: Claudio Bisio, Paolo Rossi, Gabriele Salvatores, Silvio Orlando, Antonio Catania, Gigio Alberti, Elio De Capitani, Bebo Storti, Gino&Michele e Renato Sarti.

Grazie alla direzione esperta di Paola Galassi, e dopo il debutto a ZELIG OFF,

I BIONDI vi conquisteranno con “La peggio classe”!

Ogni festa che si rispetti, tuttavia, per essere considerata popolare necessita di un momento conviviale, buon cibo e ottimo vino.
Ed è per questo che tutti gli eventi di Popolè, che inizieranno sempre alle ore 20.00, avranno dopo lo spettacolo un ricco aperitivo compreso nel biglietto.

Il nostro obiettivo è promuovere il talento dei giovani e farlo nella nostra città, Asti.
Il catering sarà dunque sempre composto da esplosivi ragazzi sotto i trent’anni che da poco hanno fondato l’associazione culturale “L’obiettivo” e vengono da Agliano Terme.
Si diletteranno per voi preparandovi piatti di “street food” e tipiche ricette popolari.

Siamo esplosivi, siamo pronti, siamo voi. Siamo Popolè!

Popole locandina

Carlotta e Simone

Carlotta e Simone

Simone Coppo e Carlotta Marengo frequentano insieme il Liceo Classico Vittorio Alfieri di Asti dove, tra Platone e Leopardi, imparano a conoscersi.Simone, diplomatosi alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, non perde la necessità di raccontare storie, né quella di creare situazioni per narrarle. Carlotta si dedica invece alla legge frequentando giurisprudenza all'università degli studi di Torino senza tuttavia smettere d'interessarsi al teatro e all'arte. Nonostante le strade apparentemente inconciliabili, Simone e Carlotta rafforzano la loro amicizia e collaborano in progetti che senza presunzione, hanno la caratteristica di essere belli per necessità.

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