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A.S.T.I. Fest continua



Scritto da Maura Cucchi Osano il 24 maggio 2016
Categoria Eventi | Tags: , , , , | nessun commento


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weLand continua a seguire l’A.S.T.I. Fest che si sta svolgendo dal 1° maggio e avrà il suo lieto finale (per ora) sabato 28 maggio al Piccolo Teatro Giraudi dalle 10.00 alle 13.00.

A.S.T.I. Fest, l’acronimo di Architettura, Sviluppo, Territorio e Innovazione, è arrivato alla seconda edizione in cui si è deciso di indagare il tema della rigenerazione urbana nelle sue sfaccettature e possibilità di realizzazione.
In questi ventotto giorno abbiamo assistito a venti eventi, in location sparse per la città, dai contenuti ricchissimi, fonte di ispirazione, formazione, conoscenze e amicizie. Abbiamo potuto vedere che ci sono tanti esempi virtuosi per cambiare le cose e molti ci hanno confermato l’importanza del fare rete, creare una squadra che persegue un obiettivo senza lasciarsi abbattere dagli ostacoli.

Vi riassumo quanto accaduto nelle precedenti puntate…

In realtà gli eventi del festival sono iniziati due mesi fa. Marzo pazzerello…e noi facciamo le passeggiate urbane, tre fantastiche Wikigite con la guida dall’Associazione CulturalMente Asti, alla scoperta della città dimenticata, inaccessibile e mutevole.

Dopo l’inaugurazione del 1° maggio sono iniziati i weekend di approfondimento. Il primo tema affrontato è stato quello del riuso dei contenitori vuoti (quanti ne abbiamo nella nostra città?) e degli spazi commerciali (più o meno abbandonati), per cui abbiamo visto quante potenzialità abbiano alcuni edifici che abbiamo, o vorremmo, dimenticare: da ex industria a polo tecnologico e di ricerca, da cinema abbandonato a negozio, da centro commerciale a campus universitario…
Il secondo fine settimana è stato dedicato alla rigenerazione dello spazio pubblico attraverso attività culturali, verde messo in rete, creazione di percorsi, parchi e interventi su intere porzioni di città…il motto è avere una visione, una strategia e non solo progetti mordi e fuggi.
Il terzo tema è stato la riqualificazione degli edifici esistenti, per cui abbiamo imparato che se vogliamo cambiare la cose non abbiamo altra possibilità che trovare le soluzioni ai problemi che si presentano man mano, che oltre tipo di certificazione (energetica) che si propone parliamo un linguaggio comune a abbiamo obiettivi comuni, che nelle nostre città fatte di condomini dobbiamo iniziare dall’informazione dei condomini e molto altro ancora…
Oggi una strepitosa lezione dal titolo “Metabolismi urbani” ci ha informato sul progetto di legge per limitare il consumo del territorio, le potenzialità della cultura per le città e come affrontare gli interventi nella città storica.

Tutti i nomi dei relatori, moderatori, organizzatori, i dettagli del programma e le provocAzioni sono disponibili sul sito dell’A.S.T.I. Fest

Il festival non è solo convegni, seminari e tavole rotonde. Hanno trovato spazio l’anteprima della rassegna cinematografica “Città di celluloide” per dimostrare quanto sia forte il legame tra architettura e cinema, e le mostre fotografiche al circolo Way-Assauto: in esterna sulla città industriale di Ivrea candidata a diventare patrimonio Unesco e all’interno trova spazio un’esposizione dei disegni originali e una raccolta di fotografie che raccontano la storia della “Waya”. Per tutta la durata del festival è stato possibile partecipare all’opencall “provocAzioni” per far vedere come vorremmo la nostra città.

Per ora ci aspetta solo la data di sabato 28 maggio, al Piccolo Teatro Giraudi, dalle 10.00 alle 13.00 con una ricca scaletta: la presentazione del manifesto/sintesi del festival, la consegna ufficiale dei 16 progetti di Architetture Sottili all’Amministrazione comunale di Asti, le ragazze che hanno seguito l’Agopuntura Urbana nel quartiere di Praia illustreranno a che punto è la realizzazione, verrà presentato il Premio di Architettura “Architetture Sottili in Collegio” in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Astense “G. Faletti”.

L’evento clou sarà la consegna del premio “Fabrizio Gagliardi” all’architetto portoghese João Nunes e il suo intervento.
Il premio è intitolato all’arch. Fabrizio Gagliardi, prematuramente scomparso, ex presidente dell’Ordine degli Architetti di Asti e “scintilla” per la realizzazione di queste iniziative.

 

Maura Cucchi Osano

Maura Cucchi Osano

Laureata in Architettura, continua la sua formazione al Politecnico di Torino. Oltre all’architettura è appassionata di psicologia e in particolare quella parte che mette in relazione il benessere delle persone e i luoghi in cui vivono e non perde occasione di approfondire la ricerca sull’argomento. Innamorata di Asti e del suo territorio, crede che con il lavoro di squadra, creando reti di collaborazioni e allargando gli orizzonti si possa valorizzare il patrimonio esistente per un futuro migliore. “Un luogo non è mai solo “quel” luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi.” Cit. A. Tabucchi

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