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La nostra filosofia

weLand è una rete di giovani ricercatori, imprenditori e innovatori collocati nei luoghi d’eccellenza in Europa, che mettono a fattore comune le loro capacità a fine di collegare territori e circolare modelli di sviluppo sostenibile e innovativo.

Quale sintesi di questi punti di vista, weLand propone un preciso modello di sviluppo del territorio basato sulla costruzione di informazione condivisa e aperta di qualità quale “materiale grezzo” per la nuova economia della conoscenza.

I mezzi sono il web, la comunità territoriale, il co-working, l’impegno civile, i dati aperti.

Il primo punto di riferimento è la Regione del Monferrato, Langhe e Roero, senza confini di tipo politico e amministrativo.

Ci piace definire weland in due parole: “sintesi” e “contesto”.

weLand è sintesi in quanto permette di mettere a fattore comune le esperienze di persone dinamiche e interessate a collaborare, al di là di ristrette logiche di settore, per un territorio migliore: pensato più a lungo termine attraverso l’integrazione di competenze differenti e, nell’immediato, più ricco di partecipazione e di occasioni sociali, economiche e culturali per la comunità nel suo complesso.

weLand è contesto perché il cambiamento deve radicarsi nel territorio, valorizzandone i molti elementi di forza esistenti e apportando un serio contributo al superamento dei punti critici, sia strutturali che di mentalità, che frenano la maturazione di questo potenziale.

La somma di sintesi e contesto permettono di creare un luogo in cui coniugare la storia e la tradizione del territorio con l’enorme aiuto che le nuove tecnologie possono mettere a disposizione di chi sul territorio opera da molti anni, o proprio ora progetta nuove attività utili per uno sviluppo integrato delle risorse.

Il nostro sogno è rendere il territorio un luogo che attiri competenze e risorse umane e finanziarie, anziché disperderle. Il metodo è connettere punti disconnessi per aumentarne la visibilità e l’operatività.

Per valorizzare veramente i prodotti locali è necessario puntare su un contesto che li qualifichi, identifichi ed effettivamente li valorizzi.

A questo scopo, weLand desidera collaborare con tutte le realtà, piccole, medie e grandi, che sul territorio operano per sostenere un turismo informato, curioso, paziente nello scoprire bellezze e bontà attraverso una esperienza vissuta personalmente in un contesto degno di essere ricordato.

Questo modello richiede più collaborazione e più tempo che un sistema di fruizione “mordi e fuggi”, ma è proprio attraverso questo lavoro di costruzione di reti sociali e di riflessione condivisa che si gettano le fondamenta di un territorio che vive, attira la gente con un’offerta unica e che genera un legame affettivo: in breve un territorio coeso e capace quindi di sostenere le sfide di qualunque crisi. Muovere un grosso macigno richiede forza di gruppo e organizzazione, ma una volta messo in moto, questo non si ferma più.

Un grande potenziale storico-culturale, ambientale ed economico; una morale collaborativa, che ci permetta di vedere il futuro anche con gli occhi dei nostri nonni, ossia di riappropriarci dei tempi lunghi necessari a una progettazione sana del territorio; la rapidità e l’efficienza delle nuove tecnologie.

Manca solo l’ultimo ingrediente che permette di chiudere il ragionamento: i dati.

Open data, parola sulla bocca di tutti, è uno dei più forti impegni civili di weLand. I dati aperti non solo permettono di promuovere una cittadinanza partecipata, ma anche di ottimizzare il potenziale del territorio e quindi di generare nuova economia attraverso progetti duraturi perché flessibili e scalabili dal piccolo di una valle alla macroscala di una regione. Innumerevoli applicazioni possono essere generate a partire dai dati pubblici, con un fortissimo impatto sul settore produttivo e turistico. weLand sta già lavorando a questi progetti e cerca nuove forze umane, con idee e competenze, per andare lontano, insieme.

Leggi lo statuto di weLand. E se ti piace: lavora, partecipa, crea.