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Dalle colline d’Europa: guardare più lontano da più vicino @ Monferrato



Scritto da Matteo Scotto il 11 ottobre 2014
Categoria #MonferratoDigitale Progetti Progetti conclusi Work in progress | Tags: , , , | nessun commento


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L’Europa è qualcos’altro.

Così viene negli ultimi tempi intesa l’Europa nell’immaginario comune: una presenza lontana, un concetto inafferrabile, un’entità diversa da noi. Una concezione che porta i cittadini europei su strade separate, troppo spesso nemiche. Una logica che divide Europa e territorio, slegando l’indissolubile. La diversità culturale può creare contrasto, ma se valorizzata può realizzare il disegno sintetizzato nel motto europeo: “united in diversity”.

 WeLand parte da qui, ricucendo strade e legami, e propone il progetto “Dalle colline d’Europa”.

Il Progetto

“Dalle colline d’Europa” è un progetto sviluppato recentemente da weLand e presentato presso i Comuni di Asti e di Alessandria. “Dalle colline d’Europa” mira alla sensibilizzazione del nostro territorio al contesto europeo comunitario di cui facciamo parte. L’obiettivo è il seguente: imparare ad ascoltare la voce europea, imparare a discuterne in modo informato, critico e proattivo, aumentando la consapevolezza dei riflessi che gli interventi dell’Unione Europea hanno sulla vita di tutti i giorni. “Dalle colline d’Europa” è un’azione concreta multilivello, attraverso la quale ragionare riguardo la dimensione comunitaria europea condividendo esperienze e importando modelli sociali ed economici innovativi per il nostro Monferrato.

In particolare, il target del progetto sono gli studenti delle scuole superiori. L’obiettivo è informare gli studenti sull’importanza che ricopre oggi l’Europa nella formazione di giovani cittadini europei, considerando non solo gli aspetti storico-politici e economici dell’Unione Europea quanto, e ancora più, gli aspetti culturali. Oltre a un’introduzione sulla natura dell’Unione, gli studenti possiederanno alla fine del progetto una visione delle analogie e delle differenze che legano tra loro coetanei europei di Paesi diversi, compiendo quello che può essere il primo passo di un percorso compiutamente europeo.

Gli Scopi

Il progetto mira ad una nuova sensibilità degli studenti coinvolti verso l‘Unione Europea. Maturando la consapevolezza di appartenenza al contesto comunitario europeo, gli studenti saranno alla fine in grado di capire quali sono gli strumenti oggi necessari in Europa per poter proseguire con successo il loro percorso di formazione. Gli strumenti che intendiamo condividere non sono solo competenze (linguistiche, tecnologiche, ecc.), ma soprattutto approcci, metodi e nuovi linguaggi.

Un giovane cittadino europeo, per definirsi compiutamente tale, deve in primo luogo imparare a essere europeo a partire dal proprio territorio.

Preservare il patrimonio culturale non vuol dire solo conservare, ma anche e soprattutto crescere e mutare con l’obiettivo di mettersi nelle condizioni di “giocare”, cioè di mettersi in discussione con coetanei di altri paesi.

E’ dunque chiaro il riferimento presente nel sottotitolo del progetto: guardare lontano, ripensando e innovando profondamente e strutturalmente la dimensione locale. 

Sostenibilità e attività future

Consideriamo “Dalle colline d´Europa” un progetto pilota, un punto d´inizio.

L’obiettivo a breve termine è di analizzare una delle svariate dimensioni verticali che compongono il disegno europeo: l’apertura del patrimonio informativo pubblico è il caso di studio selezionato per questo primo esperimento.

L’obiettivo a lungo termine è “scalare” il progetto in altri settori e in altri contesti. Sarebbe dunque utile occuparsi del settore enogastronomico, proponendo ai nostri piccoli produttori un pacchetto informativo costruito in modo partecipato tra loro, che miri non soltando a offrire l’informazione compiuta, ma anche a riutilizzare e condividere le loro stesse esperienze attraverso le quali usufruire dei vantaggi dell’Unione Europea. Lo stesso principio sarebbe applicabile al settore energetico, alla microimpresa o a quello della società civile organizzata. L’obiettivo rimane infatti sempre lo stesso: imparare a interagire transversalmente con l’Unione Europea e su vari livelli, unica via per poterne sfruttare appieno le opportunità.

L’obiettivo finale è scrivere una best practice per la sensibilizzazione territoriale, adattando il progetto ad altri contesti, sfruttandone le peculiarità e valorizzandone le diversità.

Il progetto partirà a dicembre 2014. Vorremmo tuttavia, in questi due mesi che mancano, aprire la discussione a tutti i cittadini di Asti e di Alessandria interessati a dare il proprio contribuito. Ci piacerebbe raccogliere consigli e idee su come sviluppare il progetto nella prima scuola pilota, perché il coinvolgimento attivo della nostra comunità rimane per noi priorità numero uno. Chiunque voglia quindi partecipare o mettersi a disposizione, in qualunque forma, non deve far altro che scriverci una mail all’indirizzo europa@we-land.com. Saremo estremamente felici di sederci a un tavolo insieme per disegnare il futuro che vogliamo per le nostre città.

Matteo Scotto

Matteo Scotto

Sono nato ad Asti, come credo le 44 generazioni che mi precedono. Vivo in Germania e lavoro a Bonn, presso il German Academic Exchange Service (DAAD). Sono profondamente innamorato dell'Europa, delle sue genti e delle sue lingue. Felice di collaborare con weLand per lo sviluppo del nostro territorio.

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