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17 settembre – Il meglio dei pittori piemontesi in mostra tra Mombercelli e Torino



Scritto da Stefano Caneva il 11 settembre 2015
Categoria Riflessioni | Tags: , , , | nessun commento


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Immagini&Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline arriva alla Biennale Italia – Cina

 

Il Parco Artistico nel Vigneto “Orme su La Court”, nell’ambito del “Progetto Scuola” Itinerari didattici, approvato e divulgato da Expo 2015 di Milano, patrocinato dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Asti, e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, promuove in collaborazione con il Comune di Mombercelli, negli spazi del Museo di Arte Moderna di Mombercelli la mostra Immagini&Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline.

All’interno dell’affascinante Mastio della Cittadella a Torino, una suggestiva area talk accoglierà un nutrito elenco di eventi collaterali tra i quali giovedì 17 settembre alle ore 17.00 la presentazione del catalogo della mostra Immagini&Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline, all’interno della Biennale Italia – Cina, ospiti dell’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio (AIAPP), Sezione Piemonte e Valle d’Aosta.

Un pomeriggio ricco di eventi a iniziare dall’intervento critico dei professori Gian Giorgio Massarra e Angelo Mistrangelo, che presenteranno il catalogo da loro curato con proiezione delle opere, a seguire il filmato del Parco Artistico nel Vigneto “Orme su La Court”.

La mostra è stata inaugurata sabato 29 agosto presso il Museo Musarmo di Monbercelli, dove sarà visibile fino al 1 novembre 2015.

La mostra è curata dai proff. Gian Giorgio Massara e Angelo Mistrangelo, che hanno scelto opere dei più rappresentativi tra i pittori piemontesi, artisti che hanno segnato con la loro inconfondibile impronta stilistica la storia dell’arte piemontese e nazionale. Dai “torinesi” Paulucci, Francesco Casorati, Menzio, Mino Rosso fino a Soffiantino, Ruggeri, Saroni, a Quaglino, Tabusso, Spazzapan, ai più “astigiani” Eso Peluzzi, Valinotti, Vitaliano Graziola o “alessandrini” come Carlo Morando, Cino Bozzetti. Ancora gli incisori: da Marcello Boglione, Mario Calandri, Francesco Franco fino a Vincenzo Gatti, ai massimi livelli del corso di Incisione dell’Albertina. Di molti di questi sono note le carriere artistiche dedicate alla natura e alla terra mentre di alcuni, stilisticamente lontani o per scelte informali o per la mole della loro opera prevalentemente dedicata alla figura, abbiamo trovato opere che pure testimoniano un’attenzione e una considerazione del paesaggio molto interessante.

Un campionario di opere storiche che illustrano e descrivono, (dal quadro di Onetti datato 1900 agli ultimi datati 2010) in una molteplicità di situazioni, il paesaggio piemontese e quello delle colline del vino, da meno di un anno, Patrimonio dell’umanità. Scorci pittoreschi sotto la coltre di neve o nelle assolate giornate estive, fazzoletti verdi di vigneti cuciti tra loro e adagiati sul fianco delle colline come coperte ricamate. Strade secche e nervose che salgono insinuandosi tra prati e frutteti. Macchie di scuri profondi, alberi o canneti, si alternano al chiaro dei campi di grano con un ritmo istintivo, una cadenza che diventa essa stessa l’essenza del dipinto. Il paesaggio delle colline ha saputo interessare e sollecitare in maniera più o meno profonda, a distanza di anni, artisti stilisticamente molto diversi tra loro ma tutti ugualmente attratti da quella somma di sensazioni che si provano di fronte al distendersi di un panorama che riempie il cuore. Ecco la materia che entra nell’anima e suscita sentimenti, e tocca corde di alto lirismo.

Il Mastio della Cittadella, porta verso città della fortificazione progettata nella seconda metà del millecinquecento dall’ingegnere Filippo Paciotto per volontà del Duca Emanuele Filiberto, si pone in contrasto con un grande effetto suggestivo, con la modernità delle opere d’arte contemporanea in un confronto fra Italia e Cina, esposte grazie alla Biennale, che dal 26 giugno al 13 novembre lo restituisce alla città, come uno dei luoghi dedicati alla cultura torinese.

I calendari saranno continuamente aggiornati sul sito ufficiale: www.biennaleitaliacina.com.

Ufficio Stampa:

Fabiana Sacco

cell. 349.1781140, fabi.sacco@gmail.com

Laura Botto Chiarlo

cell. 339.4111938, l.chiarlo@chiarlo.it

Stefano Caneva

Stefano Caneva

Currently living between Belgium (Antwerp) and Italy (Padova), where he is Marie Curie Research Fellow in History and Digital Humanities at the University of Padova (IT). Co-founder and vice-president of weLand (2012), for which he is responsible for the projects related to Cultural Heritage and educational institutions. Member of Wikimedia Belgium, Wikimedia Italia and the Europeana Network. Project manager of Wiki Loves Piemonte and Wiki Loves Monuments Belgium.

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