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Gonçalo e João, un pomeriggio di emozione.



Scritto da Paolo Catrambone il 16 dicembre 2014
Categoria Contenitori di Vita Riflessioni | Tags: , , , | 1 commento


Asti   asti incontra lisbona  con gli architetti Goncalo Byrne e Joao Nunes  nella foto con gli architetti astigiani

 

Sono arrivati da Lisbona, eleganti e discreti come il loro popolo, parlando il nostro italiano come chi lo conosce da sempre e si sono calati in mezzo ai 46 ragazzi di Architetture Sottili  discutendo per due ore i nostri progetti con l’umiltà di chi vuole condividere e trasmettere idee e relazioni.

Architetture Sottili ha vissuto sabato la sua terza giornata di workshop per i progetti che i giovani astigiani stanno pensando per la loro città. Goncalo Byrne e Joao Nunes, due tra i più interessanti esponenti della scuola portoghese, sono giunti ad Asti e hanno espresso spunti e opinioni a ciascun gruppo. Ciò che ci piace raccontare non sono però unicamente gli aspetti progettuali, ma soprattutto l’apertura mentale e l’emozione sincera di un pomeriggio trascorso ad ascoltare due personaggi che con incredibile leggerezza ci hanno lasciati inchiodati alle sedie fino a sera.

Abbiamo ascoltato il racconto di parchi, piccoli teatri , sottili interventi di rammendo nel patrimonio storico, tutti legati dall’umile consapevolezza del valore dei luoghi e della storia, intesa non come elemento a cui sottomettersi ma come strumento a cui relazionarsi nella contemporaneità.

Goncalo e Joao ci hanno aperto gli occhi su un modo diverso di essere architetti.

Il punto di vista del nostro mestiere si sposta, la città diventa un sistema da studiare attraverso lo spazio pubblico che ricopre un ruolo più importante degli edifici, in quanto luogo della vita, senza la quale nessuna architettura potrebbe esistere. Il progetto assume cosi un’importanza ben piu grande, superando il semplice disegno dell’oggetto  per inserirsi in un’ottica sistemica fatta di conseguenze e relazioni sul paesaggio urbano. Questo modo di pensare l’architettura si allontana dalle forme esasperate della modernità formale e ci avvicina ad un mestiere che parla di serietà, di emozioni, di contemporaneità e di legame con cio che ci circonda.

Goncalo Byrne e Joao Nunes ci hanno dimostrato come essere architetti significhi poter migliorare le nostre città e come questo possa avvenire anche con i piccoli interventi che stiamo portando avanti:

il  lavoro che state facendo è di grande importanza perché i vostri progetti benchè sottili sono capaci di enormi trasformazioni in quanto incidono sulla vita di quei vuoti urbani lasciati dall’erosione del tempo“.

Architetture Sottili prosegue il suo percorso, portando ora nel proprio bagaglio questo incontro con Lisbona che con la sua bellezza e la sua serietà ci aiuterà a migliorare ancora il nostro lavoro per proporre 16 progetti di vero rammendo per la nostra città.

Lentamente la cambiamo e la cambiamo davvero.

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Joao Nunes

Joao Nunes

Le correzioni con i ragazzi di Architetture Sottili

Le correzioni con i ragazzi di Architetture Sottili

La conferenza degli architetti

La conferenza degli architetti

Goncalo Byrne

Goncalo Byrne

 

 

 

 

Paolo Catrambone

Paolo Catrambone

Sono un astigiano a cui è capitato di lasciare la propria città. Studio architettura presso l'Accademia di Mendrisio in Svizzera. Condivido con weLand la volontà di riportare a casa esperienze e idee di altri luoghi.

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1 Comment

  1. HO CONOSCIUTO IERI, PER TELEFONO, PAOLO CAVATORE E GIA’ VEDERE QUESTE IMMAGINI E LEGGERE QUESTE PAROLE MI CONFORTA. MA ALLORA DAVVERO NON SIAMO COSI’IN POCHI!!!
    SONO NATUROPATA, MIO MARITO E’ UN ARTISTA. ABBIAMO LASCIATO MILANO, ORMAI INVIVIBILE. CERCHIAMO DI CREARE LEGAMI SUL TERRITORIO ATTRAVERSO LE NOSTRE ESPERIENZE PRESENTI E PASSSATE.
    ANCHE NOI POSSIAMO CONTRIBUIRE A CAMBIARE IL MONDO!
    A PRESTO.

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