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weLand che pensa (e lavora) per l’Europa



Scritto da Stefano Leucci il 10 settembre 2015
Categoria Dalle colline d'Europa Work in progress | Tags: , | nessun commento


leucci_scotto_IDF_mercator

Non siamo proprio capaci a star fermi nello stesso posto, qui a weLand.
Dopo l’ottima conclusione di Dalle Colline d’Europa, Matteo ed io abbiamo deciso di continuare il nostro lavoro con IDF, Institut für Deutschlandforschung dell’Università della Ruhr di Bochum.

 

europadialog

 

L’istituto e la Fondazione Mercator, sponsor del nostro progetto Dalle Colline d’Europa, hanno selezionato 18 giovani ricercatori europei chiedendo loro di intervenire negli affari europei, per proporre soluzioni innovative ai problemi comuni ai nostri territori. Ci attendono tre anni di lavoro, tre incontri a Bochum, e molti workshops in vari luoghi dell’Europa. Tutte le informazioni sono qui.

In questi primi momenti, abbiamo raccontato agli altri colleghi d’Europa da dove arriviamo. L’abbiamo fatto con un simbolo del nostro Monferrato: il cavatappi della Cantina Sociale di Castagnole Monferrato.

 

castagnole monferrato

 

 

Abbiamo poi discusso delle diversità e dei punti di contatto di tanti territori simili al nostro: la regione di Sarajevo e la Galizia, prima di tutto. E le idee sono sempre tante, concrete, necessarie.

Bochum si trova al centro della Westfalia, nella Ruhr Gebiet. Luogo in cui la gestione intelligente del territorio è un esempio da seguire: la regione della Ruhr non ha grandi bellezze, ma mostra una perfetta efficienza e elegante linearità. Il sito Unesco della Zollverein ad Essen e il Gasometer a Oberhausen, luoghi di polvere e sudore, sono ora meraviglie architettoniche che accolgono il turista e lo immergono in esperienze decisamente uniche.

In questo video potete vedere i giochi di luce all’interno del silos alto 110 metri.

 

E’ proprio in questa Germania che si percepisce l’Essere europeo. Dirompente ed affascinante. Ci sono indiani che parlano spagnolo su Skype connesso al WiFi tramite smartphone nella stazione dei treni di Bochum. Ci sono marocchini nati in Italia che anche se oggi friggono patate e studiano tedesco di notte hanno un sogno chiaro in mente: iscriversi alla scuola di fotografia di Dortmund. Tutti sanno spiegarti da dove arrivano, in Inglese. E’ una società energica e vitale. Eppure ha ancora bisogno di canali chiari per far si che tutta questa dirompente “energia ambientale” non si disperda.

Unendo le parole di Fabrizio Barca a quelle di Aldo Bonomi – che da tempo ispirano il nostro progetto – potremmo dire che c’è bisogno di un nuovo sperimentalismo democratico in uno smart land. Intelligenze a confronto. Condivisione di idee. E poi tanta concretezza.

Dunque, il nostro obiettivo è di vivere attivamente l’Europa, sfruttandone e migliorandone le possibilità nel nostro piccolo, proporre casi di studio, progetti pilota o anche “solo” idee. Con il digitale che traina ogni nostro intervento.

Partecipare al suo miglioramento equivale a combattere il cinismo, tutto italiano, e i luoghi comuni contro l’Europa.

Dobbiamo essere i primi a costruire il nostro cambiamento, e questo è il motivo per cui da questa prima esperienza weLand cambierà, andando Dalle colline…all’Europa. Ma questo ve lo spiegheremo prossimamente.

Stefano Leucci

Stefano Leucci

Nato ad Asti nel 1987 e attualmente ricercatore in informatica giuridica presso l'Università di Trento. Mi è bastato un anno fuori da Asti per guardarla da lontano e sentire la necessità di valorizzarne le sue bellezze in una dimensione europea. L'avventura in weLand mi permette di trovare un contesto in cui far ritornare a casa le mie idee, costruendo un nuovo "territorio digitale". Asti ha solo bisogno di essere risvegliata da un sonno profondo. La migliore sveglia è la buona volontà delle persone e la loro energia portata a bene comune.

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