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Le colline Unesco arrivano in Belgio



Scritto da Stefano Caneva il 13 febbraio 2015
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weLand mette i piccoli operatori innovativi al centro dell’offera turistica verso l’Europa

 

L’Unesco e l’Expo 2015 ci espongono come mai prima d’ora a una sfida cruciale: cogliere l’occasione di una visibilità globale per stabilire un legame duraturo fra l’offerta locale e i turisti d’Europa e del mondo. Ma per farlo, dobbiamo stabilire buone forme di collaborazione a livello territoriale. La filosofia di weLand è quella di costituire una rete di operatori, dai piccoli ai grandi, che insieme alle istituzioni sappiano concertarsi, progettare, lavorare insieme. Insomma, una rete di persone che sappiano cogliere il vantaggio della collaborazione e liberarsi di una tradizionale tendenza all’individualismo, che si traduce immancabilmente in isolamento e perdita di potere di comunicazione con l’esterno. weLand (www.we-land.com) è fra le organizzazioni che impiegano tutta la loro conoscenza e la loro energie per contribuire a questo cambiamento di paradigma.

“Una delle piste che stiamo seguendo – spiega Stefano Caneva, vicepresidente dell’associazione – è quella di abbattere le distanze fra offerta locale e pubblico internazionale, portando direttamente le proposte degli operatori più innovativi all’attenzione del grandissimo pubblico di italofili che vive in Europa.”

Il 1° marzo weLand sarà presente a “Il piccione viaggiatore”, la fiera del turismo italiano di Sint-Niklaas, una città nelle Fiandre belghe fra Anversa e Gent. La manifestazione è organizzata annualmente dall’associazione italofila Anfiteatro (www.anfiteatro.be) e costituisce un momento di incontro fra viaggiatori con il cuore rivolto verso l’Italia. Molti nelle Fiandre studiano l’Italiano, viaggiano spesso in Italia, ma la conoscenza della nostra regione è ancora ampiamente sottodimensionata rispetto al nostro potenziale.

Quel che manca soprattutto è una conoscenza che vada oltre alcuni capisaldi del patrimonio monumentale ed enogastronomico della nostra regione. A questo proposito, weLand vuole chiarire un concetto: il Sud del Piemonte non si gusta su una scala uno a un milione, ma nella grana fine delle località e delle iniziative che sfuggono ai grandi operatori internazionali. Per gustare a fondo tutta la tipicità e la varietà che la nostra regione ha da offrire, occorre non una, ma molte visite nei paesi, nei parchi naturali, per così dire nelle case di chi fa la grandezza di questa terra.

Tuttavia questo incontro non può ancora avvenire direttamente, perché non esiste allo stato attuale un database che contenga e offra al turista straniero la bellezza fine e sorprendente del nostro territorio. E qui interviene weLand, con il coraggio e la passione che la contraddistinguono: raccogliendo proposte e materiali, traducendole e proponendo materiali, storie e offerte su misura per il pubblico straniero.

“Il 1° marzo offriremo ai visitatori materiali turistici, ma soprattutto storie: storie di piccoli operatori pieni di iniziativa e fantasia; di degustazioni di vini e formaggi su colline, di corsi di Italiano in agriturismo, di workshop di cucina tipica in vigna, di gite in canoa sui nostri fimumi, di residenze in fattorie multilingui e di esposizioni d’arte nelle cantine. Abbiamo anche preparato un questionario in linea, in inglese e olandese, attraverso il quale potremo offrire proposte personalizzate a chi lo desidera. Insomma privilegiamo tutto quello che è interattivo, che unisce gusto e sapere, e che viene dall’iniziativa di piccoli operatori virtuosi che fanno rete.”

“La base di questo metodo di weLand – conclude Stefano – è la collaborazione. Quindi siamo felicissimi di accogliere le proposte e i materiali divulgativi di tutti coloro che sono pronti a fare la differenza. Basta scrivermi a stefano.caneva@we-land.com.”

Foto E. Ferraris

Foto E. Ferraris

Stefano Caneva

Stefano Caneva

Currently living between Belgium (Antwerp) and Italy (Padova), where he is Marie Curie Research Fellow in History and Digital Humanities at the University of Padova (IT). Co-founder and vice-president of weLand (2012), for which he is responsible for the projects related to Cultural Heritage and educational institutions. Member of Wikimedia Belgium, Wikimedia Italia and the Europeana Network. Project manager of Wiki Loves Piemonte and Wiki Loves Monuments Belgium.

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